Tradizioni

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Il Monferrato ha due tradizioni gastronomiche distinte: quella più sontuosa e ricca sviluppatasi alla Corte dei Savoia (cioccolato, zabaione, bollito misto e fritto misto alla piemontese) e quella più povera, contadina, nata dall’esigenza di creare portate nutrienti e gustose a partire da materie prime facilmente reperibili sul territorio e a basso costo (finanziera, bagna cauda). Entrambe le tradizioni danno vita a piatti molto saporiti e forti, che bene si sposano con i vini robusti del territorio. Il piatto forte del territorio è la bagna càuda, una crema di acciughe e aglio, servita calda e accompagnata da verdure di stagione in pinzimonio (in particolare il cardo gobbo di Nizza Monferrato, il peperone quadrato di Asti e il Topinambur), nasce come piatto conviviale, simbolo della fine delle operazioni di vinificazione, per celebrare il vino nuovo.

Un’altra ricetta tipicamente contadina, risalente al 1450, è la finanziera, un piatto a base di frattaglie, resti della macellazione riproposti in maniera appetitosa.

C’è infine il fritto misto ottenuto friggendo separatamente frattaglie e animelle di agnello, maiale e vitello, petti di pollo, amaretti e mele. Semplicità e genuinità basata su materie prime fresche di stagione sono dunque gli ingredienti fondamentali che accompagnano la cucina monferrina.

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